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GLI ETRUSCHI
(Articolo di Gian Battista Fiorani
- KELTIE)
Gli
Etruschi sono un popolo dell'Italia antica che si attesta in Etruria
(Toscana, Umbria, Lazio, Campania e zona padana), a partire dal
IX-VIII secolo a.C..
Le origini e la
provenienza di questo popolo sono ancora controverse, secondo Erodoto
(Storie I, 94),
sarebbero giunti dalla Lidia (Asia Minore), Ellanico
li fa risalire alle ai Pelasgi , secondo Tito Livio
invece, arriverebbero dal nord, un'altra ipotesi, sostenuta dallo storico
Dionigi di Alicarnasso
(Antichità Romane Libro I 26-30), sarebbero invece autoctoni.
Gli studiosi
danno credito a l'una o l'altra tradizione, e probabilmente vi è del
vero in ognuna. Molte sono le analogie nei costumi, nella lingua ,
nell'arte
e nella religione degli Etruschi con le popolazioni egeo-anatoliche, mentre il diverso ruolo sociale della donna evidenzia
importanti differenze.
Si
può ipotizzare che i flussi migratori provenienti dalla Lidia si
stabilirono in Toscana, attratti dalle ricche miniere e dalle terre
fertili, per sovrapporsi alle popolazioni villanoviane giunte dal nord
o dalla sponda adriatica alcuni secoli prima, e a loro volta innestate
su un sostrato autoctono.
Nei secoli si
sviluppa una civiltà urbana, concentrata in importanti città che si
riuniscono in confederazioni (dodecapoli) o leghe di natura religiosa
o territoriale, pur mantenendo autonomie distinte governate da re o da
oligarchie.
Cere,
Tarquinia, Vulci , Veio , Volsini, Chiusi , Cortona , Arezzo , Perugia , Orvieto, Roselle , Vetulonia , Populonia , Pisa ,
Fiesole , Volterra , Felsina
(Bologna), Marzabotto e Spina , sono i nomi delle principali città
etrusche che fioriscono e si arricchiscono, sospinte da un'economia
caratterizzata dall'estrazione e dalla lavorazione dei metalli,
numerose sono infatti le miniere nell'area d'insediamento, mentre le
terre fertili e rigogliose favoriscono agricoltura e allevamento.
Gli etruschi sono anche abili commercianti ed estendono i loro
traffici per mare lungo tutte le rotte del mediterraneo, e per terra,
collegando la costa tirrenica a quella adriatica, fino a estendere i
loro commerci al nord Europa.
E' tra il VII e
il V secolo a.C. che si registra la massima espansione etrusca, dal
615 a.C. al 510 a.C. tre re di origine etrusca siedono sul trono di
Roma.
Ma quando Roma si svincola dalla supremazia etrusca e si fa sempre più
dura la competizione con le altre popolazioni del bacino mediterranero,
(cartaginesi e greci) e della penisola (latini ,
sanniti e
galli),
inizia il declino della civiltà etrusca.
Sono secoli in
cui i conflitti si susseguono e si incrociano le alleanze, ma quasi
sempre gli etruschi escono sconfitti dai campi di battaglia, al sud
latini e sanniti, al nord i galli erodono territori, e, quando nel 396
a.C. Roma conquista Veio e prende il controllo dell'Etruria
meridionale, la parabola etrusca è quasi all'epilogo.
Nel 295 a.C. alleati con gli umbri , i
galli e i
sanniti (un tempo
nemici), sono sconfitti dai romani nella battaglia di Sentino , nel
giro di pochi decenni Roma avrà il sopravvento, assoggetta gli
atruschi tra i suoi alleati e con la lex julia
del 90 a.C. gli concede la cittadinanza romana .
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